Il watermark di Claude arriva su Mythos 5, Opus 4.7 e Sonnet 4.6
Il watermark di Claude ora copre anche Mythos 5, Opus 4.7 e Sonnet 4.6. È invisibile e non aggiunge token, ma ha un’eccezione. Vediamo come funziona.
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Anthropic ha esteso il watermark di Claude ai modelli precedenti: dal 3 novembre il testo generato da Claude Mythos 5, Claude Opus 4.7 e Claude Sonnet 4.6 porta la filigrana invisibile di Anthropic. La notizia è comparsa nelle Claude Release Notes, insieme a una precisazione su Sonnet 4.6.
Che cosa è cambiato esattamente?
Il watermark nel testo non è una novità in sé. Secondo le Release Notes, Claude Fable 5.1 e Mythos 5.1 lo hanno dal 1° settembre, e tutti i modelli lanciati nell’UE dal 2 agosto 2026 lo ricevono già il giorno del debutto. I modelli più vecchi hanno un periodo di transizione e Anthropic li aggiunge un po’ alla volta.
Ora se ne aggiungono altri tre. Secondo la pagina di supporto sulla marcatura dei contenuti, il watermark funziona su tutte le piattaforme Anthropic (Claude Platform, le app Claude, Claude Code, Claude Cowork e Claude Tag) e presso i partner cloud. Per Mythos 5, Opus 4.7 e Sonnet 4.6 il rilascio su Amazon Bedrock dovrebbe completarsi entro il 10 novembre.
Secondo la stessa pagina, hanno il supporto completo, tra gli altri, Fable 5.1, Mythos 5.1, Opus 5.5, Sonnet 5.5 e Haiku 5.5.
Come funziona il watermark di Claude?
Il meccanismo è ingegnoso. Anthropic lo spiega in un post dedicato: il modello genera il testo token dopo token e, quando più candidati sono più o meno equivalenti, a decidere di solito è un numero casuale. Il watermark sostituisce quel numero con un altro, calcolato da una chiave segreta e dalle parole precedenti.
Per chi legge, il testo appare del tutto normale. Chi possiede la chiave, però, può verificare se una sequenza di parole corrisponde allo schema e stimare la probabilità che l’abbia scritta Claude. Il metodo è una versione di SynthID-Text, descritto da Google DeepMind su Nature nel 2024, e l’intera famiglia di questi metodi risale a una proposta di Scott Aaronson del 2022.
Secondo la documentazione, il watermark:
- non cambia il significato, la qualità né la leggibilità delle risposte,
- non aggiunge token né caratteri nascosti, quindi il costo resta invariato,
- non contiene alcuna informazione su di noi o sulla nostra organizzazione.
Non serve nemmeno modificare le richieste o la gestione delle risposte.
A cosa fare attenzione?
Primo, ai parametri di campionamento. Su Sonnet 4.6 il testo generato con valori non predefiniti di temperature, top_p o top_k potrebbe non avere il watermark. Se ci facciamo affidamento, la documentazione consiglia di omettere tutti e tre i parametri, compresi quelli che un framework o una libreria impostano per noi. La pagina di supporto indica lo stesso limite per Opus 4.6.
Secondo, alla lunghezza e al tipo di testo. Secondo Anthropic, il rilevamento funziona male sui brani brevi, e nei testi fattuali e nel codice, dove di solito c’è una sola parola corretta, il watermark è più debole. Una modifica leggera difficilmente lo rimuove, mentre una riscrittura completa sì. Curiosamente, anche le traduzioni fatte da Claude lo contengono, perché il modello sceglie ogni parola.
Terzo, a che cosa significa il watermark. Un watermark rilevato è un segnale che Claude ha elaborato il testo, non la prova che l’abbia scritto: potrebbe averlo solo corretto, riassunto o tradotto. E nemmeno l’assenza del watermark dimostra qualcosa.
Quarto, all’accesso al rilevamento. L’API di rilevamento è in anteprima privata, tra gli altri per autorità di regolamentazione, media, fact-checker, ricercatori e organizzazioni educative. La pagina di supporto non menziona la possibilità di disattivare il watermark.
Da dove nasce tutto questo?
Dall’AI Act europeo. Anthropic ha firmato il Codice di condotta sull’articolo 50(2) relativo alla trasparenza dei contenuti generati dall’IA, e dal 2 agosto 2026 l’UE obbliga i fornitori di IA a contrassegnare questi contenuti. I file (ad es. PNG e JPEG) Claude li contrassegna in un altro modo, con metadati firmati secondo lo standard C2PA. Di come Bruxelles abbia iniziato a far rispettare le regole ai grandi laboratori ho scritto nell’articolo sull’applicazione dell’AI Act.
È un altro cambiamento dell’API di Claude negli ultimi giorni, dopo i message threads.
FAQ
Il watermark di Claude peggiora le risposte?
Secondo Anthropic, no. Nei test interni l’azienda non ha misurato alcun effetto su contenuto, creatività o leggibilità, e il watermark non aggiunge token.
Come capire se un testo l’ha scritto Claude?
Per ora non possiamo verificarlo da soli. L’API per rilevare il watermark è in anteprima privata per organizzazioni selezionate, e Anthropic prevede di estendere l’accesso gradualmente.
Quali modelli Claude hanno il watermark?
Secondo la pagina di supporto di Anthropic, tra gli altri Fable 5.1, Fable 5, Mythos 5.1, Opus 5.5, Opus 5, Opus 4.8, Sonnet 5.5, Sonnet 5 e Haiku 5.5, e dal 3 novembre anche Mythos 5, Opus 4.7 e Sonnet 4.6.
Si può rimuovere il watermark di Claude?
Secondo Anthropic, una modifica leggera difficilmente lo rimuove, ma una riscrittura completa del testo, parola per parola, sì.