Recursive Flint: un modello di coding gratuito che gira sul portatile
Recursive Flint è un modello di coding MoE aperto (40B, 2,5B attivi) che gira perfino su un portatile. La maggior parte del lavoro l'ha fatta un'AI.
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Il 21 ottobre la startup Recursive ha pubblicato Flint, un modello di coding aperto con licenza Apache 2.0 che gira su un normalissimo portatile. Secondo TechCrunch, l’azienda sostiene che un sistema di ricerca automatizzato, la cosiddetta “Eureka Machine”, l’abbia aiutata in quasi ogni fase dello sviluppo di Recursive Flint.
Che cos’è il modello di coding Recursive Flint?
È un modello MoE (mixture-of-experts) con 39,8 miliardi di parametri, di cui circa 2,5 miliardi lavorano su ogni token. Da qui la sigla “40B-A2.5B” sulla model card. Dentro troviamo, tra l’altro:
- 49 layer, di cui 47 sono layer MoE con 256 esperti, tra i quali ne vengono scelti 6 per ogni token, più un esperto condiviso sempre attivo.
- Una finestra di contesto di 262.144 token (prompt e risposta insieme).
- Conoscenze aggiornate a giugno 2026.
- Licenza Apache 2.0, quindi possiamo usarlo anche a fini commerciali.
Il checkpoint completo in BF16 pesa circa 80 GB. In questa forma non lo faremo girare su un portatile, ma secondo la model card Recursive ha preparato versioni quantizzate apposite per chip NVIDIA e Apple Silicon. Su Hugging Face ce ne sono già più di una decina, con link pronti per llama.cpp, LM Studio, Jan e Ollama.
Cosa sa fare Flint?
I risultati della model card (forniti da Recursive):
| Benchmark | Risultato |
|---|---|
| SWE-bench Pro v2 | 89,7% |
| SWE-bench Verified | 74,2% |
| Terminal-Bench 2.1 | 54,9% |
Terminal-Bench è stato misurato con l’harness Terminus 2 e SWE-bench con mini-swe-agent, facendo la media di almeno cinque tentativi. Sono numeri del produttore, quindi prendiamoli con le pinze finché non arrivano misurazioni indipendenti.
Più interessante è la velocità. Secondo i test di Recursive, su un MacBook Pro con M4 Pro Flint genera circa 131 token al secondo, e oltre 150 su una NVIDIA RTX Spark. A questo si aggiunge il primo parere indipendente: secondo TechCrunch, Will Knight di Wired ha creato piccoli programmi con Flint su un Mac con 48 GB di memoria, e il modello “nailed his coding requests every time”, cioè ha fatto ogni volta esattamente ciò che gli chiedeva.
Un modello costruito dall’AI?
Secondo TechCrunch un piccolo team l’ha costruito da zero in meno di quattro mesi, e la Eureka Machine avrebbe proposto, tra le altre cose, un’architettura più sparsa, kernel personalizzati e un addestramento a bassa precisione, che hanno ridotto il modello del 71% con una qualità quasi invariata.
Recursive non ha detto quanto tempo dei ricercatori abbia fatto risparmiare, e secondo l’articolo l’attuale versione di Eureka è un assistente di ricerca supervisionato da persone, non un sistema autonomo. L’obiettivo a lungo termine del CEO Richard Socher (in passato chief scientist di Salesforce) è il pieno auto-miglioramento ricorsivo dell’AI, ma con persone in grado di fermare il processo.
L’azienda è uscita allo scoperto a maggio con 650 milioni di dollari di finanziamento e una valutazione di 4,65 miliardi di dollari, e tra gli investitori ci sono GV, NVIDIA e AMD Ventures.
Come provare Recursive Flint?
Il modo più semplice è usare una delle versioni quantizzate sulla pagina del modello in LM Studio o Ollama. Ho spiegato come fare passo per passo nella guida su come usare l’AI in locale. Le impostazioni consigliate dalla model card sono temperatura 1.0, top-p 0.95, top-k 20 e almeno 32.768 token per risposta nei compiti difficili.
Per la versione completa, la model card indica una sola GPU B300 o H200 con SGLang e un’API compatibile con OpenAI. Un endpoint del genere si può collegare a un harness per agenti, come avevamo fatto con DeepSeek gratis in OpenCode.
Un avvertimento arriva dalla stessa Recursive: Flint ha bisogno di essere guidato più dei grandi assistenti di coding a pagamento, quindi conviene dividere i compiti grandi in passi più piccoli.
FAQ
Recursive Flint è gratuito?
Sì. I pesi si scaricano da Hugging Face con licenza Apache 2.0, e in locale paghiamo solo la corrente (e l’usura dell’hardware).
Quanta memoria serve a Flint?
La versione completa in BF16 pesa circa 80 GB e, secondo la model card, è pensata per una GPU B300 o H200. Sul portatile usiamo le versioni quantizzate. Wired ha testato il modello su un Mac con 48 GB di memoria.
Flint è stato davvero costruito dall’AI?
Secondo Recursive la Eureka Machine ha aiutato in quasi ogni fase, ma sotto la supervisione di persone. L’azienda non ha detto quale parte del lavoro abbia svolto il sistema da solo.