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Claude Duet: l'agente IA proattivo di Anthropic con Opus 5.5

Claude Duet è il nuovo agente di Anthropic: ogni mattina invia un briefing, tiene d'occhio posta e calendario e lavora sul proprio computer nel cloud. Cosa sa fare.

4 min di lettura

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In questo articolo
  1. Che cos’è Claude Duet?
  2. Come lavora l’agente sul suo computer nel cloud?
  3. Duet farà qualcosa alle nostre spalle?
  4. Perché se ne parla tanto?
  5. Come provare Claude Duet?
  6. FAQ

Il 21 ottobre Anthropic ha presentato Claude Duet, un agente IA proattivo che si fa vivo da solo con l’utente invece di aspettare una domanda. Duet gira su Opus 5.5, è in research preview e per ora arriva tramite lista d’attesa agli abbonati Claude Pro e Max negli Stati Uniti.

Che cos’è Claude Duet?

Sulla pagina del prodotto si legge che è «a proactive agent that understands what needs your attention», cioè un agente che capisce cosa richiede la nostra attenzione. La differenza rispetto al Claude normale è semplice: Claude aspetta che apriamo una chat, Duet invece arriva da solo con un briefing mattutino e degli avvisi.

Secondo l’annuncio, Duet:

  1. ogni mattina invia un breve briefing con le cose più importanti dalle app collegate,
  2. durante il giorno le controlla ogni qualche ora (secondo MacRumors) e si fa sentire solo quando qualcosa richiede una reazione,
  3. accetta compiti via messaggio, testo o voce: dal fissare una riunione alla creazione di una dashboard, una previsione, un prototipo o un’app web,
  4. segnala le email e gli eventi del calendario importanti, scrive bozze di risposta, trova le fatture non pagate e prepara le buste paga da controllare.

La cosa interessante è che tutto avviene in un unico thread continuo, non in conversazioni separate. Duet usa la memoria, le skill e i connettori che abbiamo già collegato all’account Claude, quindi c’è pochissimo da configurare.

Come lavora l’agente sul suo computer nel cloud?

Duet lavora su un proprio computer nel cloud, quindi continua a funzionare anche quando chiudiamo l’app. Secondo 9to5Mac ha anche un suo browser per i siti senza connettore, e consegna i file finiti (presentazioni, modelli finanziari, dashboard) nella scheda Make. Il lavoro in corso si segue nella scheda Tasks, e solo l’utente può segnare un’attività come completata.

Secondo Anthropic, i connettori e i plugin sono più di 6000. Sulla pagina compaiono, tra gli altri, Gmail, Google Calendar, Slack, Notion, Stripe, QuickBooks, Docusign, HubSpot e Microsoft 365.

Duet farà qualcosa alle nostre spalle?

Non dovrebbe. Prima di inviare un messaggio, fare un pagamento, firmare un documento o eliminare qualsiasi cosa, Duet chiede il permesso. Secondo MacRumors l’agente non vede password né credenziali degli account, e ogni messaggio viene controllato da un classificatore separato e da un prompt di sistema aggiuntivo che protegge dalla fuga di dati sensibili.

È la stessa Anthropic ad ammettere cosa non funziona ancora bene: Duet «may misread a thread or miscalibrate what’s urgent» (può fraintendere un thread o sbagliare a valutare cosa è urgente) e può perdersi qualcosa che arriva tra un controllo e l’altro.

Perché se ne parla tanto?

Perché è il terzo concorrente nella corsa agli agenti proattivi. Meta ha lanciato Muse l’8 settembre, e OpenAI ha mostrato il suo agente Dots qualche settimana prima di Duet (secondo 9to5Google). La pagina di Duet è finita in prima pagina su Hacker News, dove ha raccolto quasi 300 punti in poche ore.

Un agente con accesso a posta, calendario e pagamenti, però, è anche un rischio. Di recente ho scritto della fuga di dati di Meta Muse, dove il problema erano le conversazioni condivise, e dell’attacco hacker con l’IA a oltre 100 aziende. Il modello dei permessi di Duet sembra sensato, ma la vera prova arriverà con gli utenti.

Come provare Claude Duet?

  1. Serve un piano Pro o Max e bisogna trovarsi negli Stati Uniti. I piani Team ed Enterprise per ora sono esclusi.
  2. Ci si iscrive alla lista d’attesa sulla pagina del prodotto. Gli inviti arrivano a ondate.
  3. Duet funziona come app separata per iOS e Android e nel browser su claude.ai.

Duet non si paga a parte: usa gli stessi limiti del resto di Claude, e anche i controlli in background e i compiti più grossi vengono conteggiati (9to5Mac cita l’avvertenza che i limiti possono esaurirsi «sooner than with chat alone», cioè prima che usando solo la chat). Se già ora ci capita di sbattere contro i limiti di Opus 5.5, meglio tenerlo a mente ;)

FAQ

Claude Duet è disponibile in Italia?

Non ancora. La research preview riguarda solo gli abbonati Pro e Max negli Stati Uniti, e l’accesso avviene tramite lista d’attesa.

Quanto costa Claude Duet?

Non ha un prezzo a parte. Duet è incluso nei piani Pro e Max, ma consuma i limiti del piano, anche quando lavora in background.

In cosa Claude Duet è diverso dal Claude normale?

Il Claude normale risponde quando apriamo una chat. Duet invia da solo il briefing mattutino e gli avvisi, lavora su un proprio computer nel cloud e porta avanti un unico thread continuo.

Su quale modello gira Claude Duet?

Su Claude Opus 5.5.

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